1º Stage Lombardia

 

Commenti:

  • Una bella giornata per gli oltre 40 atleti. Allegra e frizzante per i più piccoli, impegnata e "culturale " per i grandi.
    L'idea di divertire, aggregare, ma nel contempo preparare i giovani atleti alle gare in modo corretto ha funzionato alla grande. Complice una giornata di tempo buono, si sono divertiti anche gli accompagnatori che hanno trascorso la giornata tra la Falesia di Fontanei (con realizzazioni fino al 7c) e i sentieri per la mountain bike, per sfinirsi alla partita finale di pallaprigioniera.
    La chiave del successo, oltre al luogo - all'aperto che sicuramente è più adatto in caso di bel tempo - sono stati sicuramente i due allenatori: Lux per i piccoli e Diego per i grandi. Due approcci completamente diversi, che riflettono ovviamente la notevole diversità di età dei partecipanti. Impostata sul gioco, ma con contenuti tecnici non lasciati al caso, la lezione di Lux che ha coinvolto in maniera appassionata più di 20 agguerriti mini atleti.
    Diego invece ha focalizzato la parte teorica sull'alimentazione, riscaldamento e preprazione pregara. Mentre la pratica è stata una vera e propria simulazione di gara boulder e lead, con itinerari tracciati ad hoc per i partecipanti.
    Unica nota stonata il gruppo koren che distraeva continuamente i partecipanti con pasticceria fresca, torte, salatini e caffè.... la ricetta ideale per non raggiungere il primo rinvio.
    Davide

  • Siamo alla mattina e si vedono arrivare i primi "nani" sono ancora un po' addormentati, alzataccia, ma vedo curiosita' sul COSA FAREMO OGGI.
    I genitori i loro ufficiali accompagnatori in ogni avventura arrampicatoria e sono oramai parte del grande circo dell'arrampicata giovanile.
    Tanti ciao, sorrisi e scambini di notizie, una bella occasione per rivedersi.
    Questa e' stata la vera anima della giornata. Il rivedersi e il poter stare insieme non solo per una gara.
    I nani sono una ventina e sono pronti alla giornata dedicata a loro, costruita tutta intorno alla loro passione di arrampicare su tutto...
    Quando vedo quelle espressioni nei loro occhi attenti alle mie parole e i contatti che si creano nelle varie situazioni, mi viene voglia di organizzare milioni di occasioni di questo genere.
    Tu proponi e loro pronti colgono, ci provano, si mettono in discussione,giocano con te. Uniti nel gioco/allenamento, pronti a dare idee nuove di
    "lavoro". Ritengo che questi momenti vadano vissuti piu' spesso specialmente per un gruppo di "nani' come questi.
    Grazie a Davide per la a sua bella idea.
    E grazie a tutti i genitori dei fantastici NANIIIIIIIIIIIIIII
    luxciao!
  • Il raduno che si è tenuto Domenica 25 Aprile nei pressi della nuova struttura di Gandino (BG) è iniziata con una bella giornata di sole nonostante le previsioni avverse. Ci siamo radunati noi "grandi" con Diego e i "piccoli" con Lucia. Dopo una generale introduzione sui comportamenti da tenere nei giorni precendenti la gara per ottenere lo stato di forma migliore, ci siamo focalizzati sul riscaldamento: tempi, modalità ed esercizi specifici. Si passa poi alla vera e propria arrampicata: 1 ora di tempo per chiudere gli 8 intensi blocchi tracciati da Diego, durante la quale si impara ad osservare i nostri amici/avversari per coglierne errori o intuizioni particolarmente efficaci alla risoluzione. Sotto il caldo sole di Aprile ci riuniamo per la pausa pranzo mentre Diego ci "illumina" con un discorso legato all'alimentazione pre e post gara; in sintesi: carboidrati a volontà! Ma si sa che troppo riposo fa male, è tempo di dedicarsi alla difficoltà. Due gruppi, divisi per livello, sperimentano i due itinerari di qualifica osservando gli atleti più "esperti" che fungono da dimostratori, il tutto accompagnato da commenti ad alta voce da parte del tracciatore stesso che ci faceva notare gli errori commessi. Ultima via della giornata è quella a vista, considerata come possibile finale di una gara. Breve discorso molto utile su come sfruttare al meglio i minuti riservati allo studio dell'itinerario e poi tutti in isolamento! Uno alla volta abbiamo provato la via proposta seguendo i consigli di Diego.
    Ormai esausti ci siamo rifugiati sui materassi dell'area boulder a goderci il sole in attesa che i piccoli finissero! Tutti in posa per la foto di rito e poi a casa, stanchi, con le dita doloranti ma divertiti e consapevoli di aver imparato qualcosa di nuovo.
    A mio parere è stato un allenamento molto utile anche grazie al numero non eccessivo di ragazzi presenti che ha permesso di lavorare anche specificatamente su problemi o dubbi di ciascun atleta. Diego è stato molto disponibile nel rispondere alle nostre domande e a fornirci del materiale su cui lavorare e riflettere; inoltre avendo molta esperienza di competizioni, anche a livello internazionale, ha potuto consigliarci al meglio l'atteggiamento da tenere prima, durante e dopo la gara e con noi stessi e con i nostri avversari. Speriamo in seguito di ripetere questa esperienza!
    Saluti

    Anna Borella
  • E’ con tanto entusiasmo che gli atleti della Regione Lombardia U 12 e U 20, qualificati per le fasi nazionali del Campionato Italiano Giovanile, hanno partecipato al 1° stage di allenamento svoltosi il 25 aprile 2010 a Gandino, presso la struttura outdoor della Koren.
    I ragazzi sono stati coinvolti positivamente dai due tecnici F.A.S.I. Diego Sirtori e Lucia Pizzati, che hanno spigato soprattutto ai più grandi le metodologie e le tecniche di allenamento e di approccio alle competizioni, sia dal punto di vista sportivo, che psicologico, suscitando un grande interesse e facendo in modo che il tempo volasse via.
    Sia durante le lezioni teoriche che tecniche, i ragazzi hanno espresso i loro dubbi, ricevendo risposte spesso legate ad “aneddoti” personali.
    Un argomento che li ha molto interessati è stato il doping, forse l’ambito in cui i ragazzi sanno di dover dimostrare di essere persone responsabili e “sportive”, come sottolineato dalla “Carta del fairplay”.
    Per gli atleti, soprattutto quelli non ancora legati alla Nazionale, è stata un’esperienza molto positiva, perché hanno provato cosa voglia dire allenarsi con altri ragazzi della propria regione e non solo della loro società, confrontandosi con sportività e seguendo indicazioni proficue da parte degli allenatori.
    Giornate come queste sono davvero validissime e i ragazzi non possono che ringraziare i tecnici e gli organizzatori, augurandosi che ci sia presto la possibilità di ritrovarsi per altri stage.
    I ragazzi del team Gamma Lecco